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Quante sono le vittime della tratta? Impossibile dirlo. Non esistono rilevazioni precise, ma solo stime basate sui dati di  osservatori molto parziali. Il fenomeno e' per lo piu' sommerso.  Tutte le stime convergono su un unico dato parziale: una percentuale di vittime della  tratta tra il 35 e il 50 per cento e' costituita da nigeriane. Il dato numerico rimanente  va suddiviso tra tutte le altre nazionalita' del mondo. La connotazione del problema  della tratta fa riferimento a problemi come il debito, le mafie, le maman e il voo doo  che riguardano le nigeriane ma non.... le cinesi, tanto per fare un esempio, mentre per  le vittime dei vari paesi dell'est le problematiche sono altre.  Si fa molta confusione tra i dati di ragazze che arrivano con i barconi, soprattutto in  Sicilia, e la percentuale di nigeriane che rientrano in questi dati, ma non comprendono  tutte le nigeriane che arrivano in Italia e in Europa che arrivano con altri percorsi.  Ad ogni modo le rilevazioni piu' credibili dicono che le vittime della tratta oggi  sarebbero 30 mila, circa. Per facilita' di ragionamento proviamo a indicare in 15 mila le  nigeriane.  Quel che bisogna dire che queste 15 mila sono presenti ora, ma siccome il fenomeno  esiste da 20 anni, e siccome circa ogni 5 anni si verifica una rotazione di ragazze,  perche' il mercato propone ai clienti ragazze con al massimo 25 anni, dovremmo  calcolare quante sono state in questi 20 anni le vittime della tratta che sono arrivate.  Questa analisi potrebbe portarci ad indicare in almeno 100 mila il numero delle  nigeriane vittime della tratta in Italia. C'e' un dato interessante al riguardo. 5 anni fa l'associazione vittime ed ex vittime  della tratta ha realizzato una indagine sulla realta' sommersa delle nigeriane vittime  della tratta e ne ha intervistate mille (un campione statistico enorme) in giro per le  diverse regioni. Mille appena arrivate, ognuna delle quali ha dichiarato di conoscere tra  le 10 e le 15 altre ragazze. Il che ci riporta al dato 15 mila indicato dalle stime.  Ma sorge una domanda: e' possibile che ex vittime della tratta, senza risorse e senza  formazione come ricercatrici, possano mettere insieme un dato cosi.? E se le vittime  della tratta sono in grado di avvicinare direttamente o indirettamente TUTTE Le  vittime che ci sono, allora vorrebbe dire che potremmo risolverne davvero i problemi.  Basterebbe valorizzare in quanto operatrici pari le vittime stesse. E sorge un altro problema: siccome le maman gestiscono da una a tre, a cinque o a 10  ragazze, le maman sono da un massimo di 15.000 a un minimo di 1.500.  In ogni regione ci sono chiese per lo piu' avventiste, gestite da finti pastori e complici  dei trafficanti, per cui il sistema di controllo delle ragazze trafficate e' facilmente  comprensibile: la rete di controllo delle ragazze e' fittissima. Al controllo affettivo  esercitato dalle famiglie che dalla Nigeria chiedono soldi alle ragazze, si aggiunge il  controllo fisico e materiale delle maman, il controllo spirituale delle chiese e il controllo  affettivo di "fidanzati", pure boys, che vivono alle loro spalle.  La complessita' del problema e' assoluta e il problema non e' solo comprendere quante  sono le vittime della tratta. La Presidente della Camera Laura Boldrini presenta il libro - testimonianza - di Isoke durante la X^ Giornata Europea contro la Tratta Martedì 18 Ottobre 2016