Crea sito
LA RETE DEGLI UOMINI E LA TRAGEDIA DELLE 26 NIGERIANE La Rete degli uomini contro la tratta, la prostituzione, le violenze sulle  donne, di fronte alla tragedia delle 26 giovanissime nigeriane , rivolge un  appello a tutti gli uomini affinche' si interroghino sulla loro parte di  responsabilita' in questa e, purtroppo, in altre tragedie individuali e  collettive che colpiscono soprattutto giovani migranti nigeriane.  Da 20 anni siamo una Rete di autocoscienza, auto mutuo aiuto maschile e  molto spesso abbiamo consegnato a libri, articoli, video, film,  le  testimonianze del nostro bisogno di cambiamento a partire da noi stessi per  poter agire anche il cambiamento di altri.  E quando siamo stati capaci di agire questo nostro cambiamento, abbiamo  potuto avere un ruolo positivo contro la tratta.  La tratta e la prostituzione ., comunque, esitono perche' esistiamo noi, cio'  che siamo oggi e cio' che siamo stati in passato. Il problema di fondo e' che  il mondo maschile difende il potere patriarcale, i privilegi del maschile. Ed e'  che il cambiamento di questo sistema secolare di violenza maschile non  avviene facilmente.  Siamo consapevoli, che il potere che e' esercitato dai maschi, rispetto alla  questione della tratta e della prostituzione, e' esercitato da tanti soggetti,  oltre che genericamente dai maschi e tante donne, assoggettate al sistema  maschile, sono attrici e complici dello sfruttamento di tante giovani donne,  sono complici "culturali" del potere maschile perche' difendono la liberta'  della prostituzione, le maternita' surrogate e tutta una serie di altre  aberrazioni che sono i migliori alibi che i maschi possono contrapporre a chi  li critica e li condanna, ci critica e ci condanna.  Contrariamente a cio' che molte donne credono, tanti uomini, e noi per  primi, non sono e non siamo contrari a condiderare reato l'acquisto di  prestazioni sessuali, ma chi pensa che questo basti, sbaglia. In 20 anni di  interventi con i maschi e sui maschi abbiamo imparato che almeno la meta'  degli uomini sono pronti a cambiare se ad agire il cambiamento sono, da  pari, altri uomini.  Noi, da pari, chiediamo agli uomini italiani di interrogarsi molto seriamente  e profondamente sulle loro, sulle nostre responsabiita'. Dobbiamo farlo  confrontandoci da uomo a uomo. Questa tensione, questa dinamica che e' da 20 anni prassi della nostra rete,  deve rafforzarsi. La tragica fine di queste 26 ragazzine, ci spinga a farlo con  maggior impegno perche' questa e' solo l'ultima tragedia.  Chiediamo a tutti gli uomini e, in particolare a quelli di reti come Maschile  Plurale, di farsi sentire anche loro. Noi ci sentiamo responsabili e voi?   Noi chiediamo alle donne di non fermarsi alla criminalizzazione, ma di  guardare anche oltre, di agire e favorire, o almeno riconoscere, che un  tentativo di cambiamento e' profondamente sentito da molti maschi. Non  senza limiti e contraddizioni, ma anche senza mascheramenti.  RETE DEGLI UOMINI Prossimamente saranno disponibili ancora le pubblicazioni  in aggiornamento da scaricare